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COMUNE DI JESOLO |
REGOLAMENTO COMUNALE
PER LA GESTIONE
DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI
TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI
ART. 1 – PRINCIPI GENERALI
Il Comune di Jesolo si è dotato di un Sistema di Gestione Ambientale che ha ottenuto la certificazione in conformità alla norma internazionale UNI EN ISO 14001. Attraverso tale strumento, si intende garantire un impegno costante volto al miglioramento dell'impatto
sull'Ambiente generato dalle attività gestite direttamente, controllate o influenzate.
Tra i principi espressi nella Politica Ambientale, il Comune di Jesolo ha posto particolare riguardo al tema della raccolta e della gestione dei rifiuti, considerandolo uno dei punti essenziali del proprio impegno per l'Ambiente.
ART. 2 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO
Il presente regolamento disciplina, nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia ed economicità, lo svolgimento dei servizi relativi alla gestione dei rifiuti solidi urbani interni ed esterni e dei rifiuti speciali assimilati agli urbani destinati allo smaltimento o al recupero/riciclo e stabilisce le disposizioni per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione nel territorio del Comune di Jesolo, entro i limiti delle zone all’interno delle quali sono istituiti i servizi medesimi.
Il regolamento stabilisce altresì le disposizioni per la tutela del decoro e dell’igiene ambientale.
ART. 3 - CAMPO DI APPLICAZIONE
Le disposizioni del presente regolamento non si applicano agli effluenti gassosi emessi nell’atmosfera, nonché, in quanto disciplinati da specifiche disposizioni di legge:
a) i rifiuti radioattivi;
b) i rifiuti risultanti dalla prospezione, dall'estrazione, dal trattamento, dall'ammasso di risorse
minerali o dallo sfruttamento delle cave;
c) le carogne ed i rifiuti agricoli seguenti: materie fecali ed altre sostanze naturali non
pericolose utilizzate nell'attività agricola ed in particolare i materiali litoidi o vegetali
riutilizzati nelle normali pratiche agricole e di conduzione dei fondi rustici e le terre da
coltivazione provenienti dalla pulizia dei prodotti vegetali eduli;
d) i residui e le eccedenze derivanti dalle preparazioni nelle cucine di qualsiasi tipo di cibi
solidi, cotti e crudi, non entrati nel circuito distributivo di somministrazione, destinati alle
strutture di ricovero di animali di affezione di cui alla legge 14 agosto 1991, n. 281, e
successive modificazioni, nel rispetto della vigente normativa;
e) le acque di scarico, esclusi i rifiuti allo stato liquido;
f) i materiali esplosivi in disuso;
g) le terre e le rocce da scavo destinate all'effettivo utilizzo per reinterri, riempimenti, rilevati e
macinati, con esclusione di materiali provenienti da siti inquinati e da bonifiche con
concentrazione di inquinanti superiore ai limiti di accettabilita' stabiliti dalle norme vigenti;
h) i materiali vegetali non contaminati da inquinanti in misura superiore ai limiti stabiliti dal
decreto del Ministro dell'ambiente 25 ottobre 1999, n. 471, provenienti da alvei di scolo ed
irrigui, utilizzabili tal quale come prodotto;
i) il coke da petrolio utilizzato come combustibile per uso produttivo.
ART. 4 - ENTE GESTORE DEL SERVIZIO
Nelle more di costituzione della Autorità d’Ambito od altro soggetto previsto dallo strumento di pianificazione Provinciale, la gestione del servizio di cui all'art.1 è di competenza del Comune di Jesolo che vi provvede, con diritto di privativa, nelle forme previste dal T.U.E.L. 267/2000 e dall'articolo 23 del D.Lgs. n.22/97 e successive modifiche ed integrazioni, tramite apposito soggetto, di seguito denominato “Gestore del Servizio”, attualmente individuato nella Società ALISEA S.p.A., con le modalità stabilite nell’apposito "contratto di servizio".
Ai sensi dell’art.23 punto e), della legge n°179 del 31/07/2002, la privativa non si applica alle
attività di recupero dei rifiuti.
ART. 5 - INDIRIZZI GENERALI NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI
La gestione dei rifiuti, in tutte le sue fasi, deve essere condotta in osservanza dei principi generali contenuti nel D.Lgs. 22/97 e successive modifiche.
La gestione del servizio di nettezza urbana si pone, inoltre, il fine di attuare la raccolta differenziata dei rifiuti, in armonia agli indirizzi generali dettati dal citato decreto e secondo le indicazioni degli strumenti di pianificazione Regionale e Provinciale.
ART. 6 - QUADRO DI RIFERIMENTO NORMATIVO
Il presente regolamento è redatto in applicazione di quanto previsto dalle seguenti normative in
materia di disciplina dei servizi comunali di smaltimento dei rifiuti urbani ed assimilati:
Norme nazionali:
Norme regionali:
ART. 7 - DEFINIZIONI
Nel presente regolamento valgono le seguenti definizioni:
a) produttore: la persona la cui attività ha prodotto i rifiuti e la persona che ha effettuato
operazioni di pretrattamento o di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la
natura o la composizione dei rifiuti;
b) detentore: il produttore dei rifiuti o la persona fisica o giuridica che li detiene;
c) gestione: la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compreso il
controllo di queste operazioni, nonché il controllo delle discariche e degli impianti di
smaltimento dopo la chiusura;
d) conferimento: le modalità di consegna dei rifiuti al servizio di raccolta da parte del
produttore;
e) raccolta: le operazioni di prelievo e collettamento dei rifiuti fino all'accumulo in apposita
attrezzatura o impianto;
f) ammasso temporaneo: il deposito di residui effettuato all'interno dell'insediamento
produttivo di origine dei medesimi;
g) stoccaggio provvisorio: il deposito di residui effettuato all'esterno dell'insediamento
produttivo di origine, in attesa del trasporto e del trattamento finale, ivi compreso il
riutilizzo;
h) trasporto: operazione di movimentazione del residuo dal luogo di produzione al luogo di
stoccaggio, trattamento e/o riutilizzo e smaltimento finale;
i) servizio di raccolta differenziata: l'organizzazione della separazione di determinate
frazioni di rifiuti, finalizzata a ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti da smaltire tal
quali e a favorire il recupero di materiali ed energia dalle materie contenute nei rifiuti.
Rientrano in tale servizio tutte le attività a partire dalla fase di conferimento, fino alla
attività di gestione delle piattaforme per la raccolta differenziata;
j) ecocentro per la raccolta differenziata: un’area attrezzata destinata a ricevere, stoccare,
selezionare e cedere a terzi le singole frazioni ottenute dalla raccolta differenziata;
k) frazione umida: i materiali putrescibili ad alto tasso di umidità presenti nei rifiuti urbani;
l) frazione secca: i materiali a basso o nullo tasso di umidità aventi di norma rilevante
contenuto energetico ovvero in qualche modo suscettibili di recupero.
m) r.s.u. residuo: i rifiuti urbani che, non essendo oggetto di raccolta differenziata secondo
il presente regolamento e la corrispondente organizzazione attuale del servizio, sono
destinati allo smaltimento in discarica.
ART. 8 - DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI
Per rifiuto si intende qualsiasi sostanza od oggetto derivante da attività umane o da cicli naturali
del quale il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi (art. 6, comma 1, lettera
a), del D.Lgs 5 febbraio 1997, n. 22 come precisato dall’art.14 della Decreto Legge 8 luglio
2002, n. 138 e successive modifiche.
I rifiuti sono classificati, secondo l'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi:
1) RIFIUTI SOLIDI URBANI
Ai sensi dell’art.7, comma 2, del D.L.gs 22/97, sono rifiuti urbani:
a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di
civile abitazione;
b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui
alla lett. a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità, ai sensi dell'articolo 21,
comma 2, lettera g), del D. Lgs 22/97;
c) i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade;
d) i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o
sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle rive dei corsi
d'acqua;
e) i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;
f) i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da
attività cimiteriale, diversi da quelli di cui alle lettere b), c) ed e).
Agli effetti dell'applicazione del presente Regolamento, i rifiuti urbani sono
ulteriormente suddivisi nelle seguenti categorie:
2) RIFIUTI SPECIALI
Ai sensi dell’art.7, comma 3, del D.L.gs 22/97, come modificato dai decreti-legge n.452/2001 e
n.22/2002, sono rifiuti speciali:
a) i rifiuti di attività agricole e agro-industriali;
b) i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo;
c) i rifiuti da lavorazioni industriali fatto salvo quanto previsto dall’art.8, comma 1, lett. f-quater del D.Lgs 22/97;
d) i rifiuti da lavorazioni artigianali;
e) i rifiuti da attività commerciali;
f) i rifiuti da attività di servizio;
g) rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi;
h) rifiuti derivanti da attività sanitarie;
i) i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti;
l) i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti;
l-bis) il combustibile derivato dai rifiuti;
Gi oneri relativi alle attività di smaltimento e/o recupero dei rifiuti definiti dal presente punto, qualora non assimilati ai rifiuti urbani ai sensi del successivo art.9, sono a carico produttore e/o detentore che vi provvede, nelle forme previste dalla normativa vigente, direttamente od a mezzo di ditte autorizzate.
3) RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI
In base all’art.7, comma 4, del D.Lgs n.22/97, sono pericolosi i rifiuti non domestici precisati nell'elenco di cui all'allegato D, così come sostituito dalle decisioni 2000/532/CE, 2001/118/CE, 2001/119/CE e 2001/573/CE definito “CER 2002”.
Gi oneri relativi alle attività di smaltimento e/o recupero dei rifiuti definiti dal presente punto sono a carico produttore e/o detentore che vi provvede, nelle forme previste dalla normativa vigente, direttamente od a mezzo di ditte autorizzate.
ART. 9 - RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI ASSIMILATI AGLI URBANI
Ai fini dell’esercizio del diritto di privativa nella gestione dei rifiuti ai sensi dell’art.3 del presente regolamento, l’assimilazione dei Rifiuti Speciali non pericolosi agli Urbani sarà effettuata con apposito provvedimento in conformità ai criteri fissati dallo Stato ai sensi dell'articolo 18, secondo comma, punto d), del D.Lgs. 22/97.
In via transitoria, nelle more dell’approvazione del provvedimento di cui sopra, ai sensi dell’articolo 57, comma 1 del D.Lgs 22/97 e successive modifiche ed integrazioni, ai fini della individuazione dei criteri qualitativi per l’assimilazione, sono considerati assimilati agli urbani i rifiuti non pericolosi elencati al punto 1.1.1 della Deliberazione del Comitato Interministeriale 27.07.1984 e riportati in allegato al presente regolamento (ALLEGATO 1).
Analogamente, per quanto attiene ai criteri quantitativi, nelle more di emanazione degli indirizzi per l’assimilazione quantitativa di competenza della Provincia ai sensi dell’articolo 20 del D.Lgs 22/97 e/o Autorità d’Ambito e Centri Ottimali di Gestione, si definiscono assimilati agli urbani quei rifiuti non pericolosi prodotti, nell’esercizio della normale attività e senza limiti quantitativi, da insediamenti produttivi industriali e/o artigianali, da attività ricettive, della ristorazione, commerciali e di servizi, ad esclusione degli scarti di lavorazione provenienti da attività agricola ed agro-industriali. Ai fini dell’assimilazione devono intendersi soddisfatte contestualmente le condizioni qualitative e di provenienza sopra specificate, nonché a condizione del conferimento al Gestore del Servizio mediante raccolta differenziata.
Restano invece esclusi dalla assimilazione quei rifiuti che sono prodotti in casi di straordinarietà, quali lavori di manutenzione, ristrutturazione, rinnovo di locali e/o arredamento, adeguamento di macchinari ed attrezzature, rifacimenti e manutenzione straordinaria di giardini ed aree scoperte, che mantengono pertanto la classificazione di rifiuti speciali con il conseguente onere di smaltimento a carico del produttore e/o detentore che vi provvede, nelle forme previste dalla normativa vigente, direttamente od a mezzo di ditte autorizzate, ovvero mediante conferimento dei rifiuti al Gestore del Servizio con il quale sia stipulata apposita convenzione.
ART.10 - ASSIMILAZIONE DEI RIFIUTI OSPEDALIERI AGLI URBANI
In base al regolamento di cui D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254 sono assimilati ai rifiuti urbani i rifiuti peciali ospedalieri, provenienti da strutture sanitarie pubbliche e private che erogano in forma rganizzata e continuativa le prestazioni sanitarie di cui all'art. 2 della L. 833/78 e al D.Lvo n.502 del 992, e successive modificazioni.
Sono assimilati ai rifiuti urbani i rifiuti prodotti che corrispondano ai criteri quali-quantitativi indicati al precedente art.9 e conformi alle caratteristiche di cui all’art.5 del D.P.R. n.254/2003.
Sono esclusi dalla assimilazione i rifiuti pericolosi ed a rischio infettivo anche se sottoposti a
sterilizzazione, ed i seguenti rifiuti:
a) liquidi di fissaggio radiologico non deargentati;
b) oli minerali, vegetali e grassi;
c) batterie e pile;
d) toner;
e) mercurio;
f) pellicole e lastre fotografiche.
ART.11 – ASSIMILAZIONE DEI RIFIUTI CIMITERIALI
I rifiuti cimiteriali, come individuati dall’art.7, comma 2, lett. f) del D.Lgs 22/97, quali carta, il artone, la plastica, i residui vegetali, i ceri, i lumini, ecc., derivanti da operazioni di pulizia e giardinaggio sono smaltiti secondo le modalità previste per i rifiuti urbani.
I rifiuti da esumazioni ed estumulazioni devono essere raccolti separatamente dagli altri rifiuti urbani e sono sottoposti alle norme di gestione di cui al D.P.R. n.254/2003 e successive modifiche ed integrazioni.
I rifiuti da esumazione e da estumulazione costituiti da frammenti di legname, stoffa, avanzi di ndumenti, ecc. devono essere raccolti separatamente dagli altri rifiuti urbani e, prima dell’avvio alla discarica, qualora non sottoposti a preventivo trattamento di taglio o triturazione, devono essere inseriti in apposito imballaggio a perdere, anche flessibile.
Per le parti metalliche quali zinco, ottone, piombo, ecc., si richiede la disinfezione qualora le stesse presentino rischi di pericolosità prima del successivo avvio al recupero.
I rifiuti provenienti da attività di costruzione e demolizione svolte nell'ambito del cimitero debbono considerarsi rifiuti inerti (art. 7, comma 3, lettera b) del D.Lgs. n. 22/1997).
ART.12 - TARIFFA PER LA RACCOLTA, IL TRASPORTO ED IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI
La tariffa ed i criteri di assoggettabilità alla stessa è definita dall'apposito regolamento comunale
per la sua istituzione ed applicazione e relativa deliberazione annuale.
TITOLO II – ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI RACCOLTA DEI
RIFIUTI URBANI INTERNI ED ASSIMILATI ED OBBLIGHI DEI
CONFERITORI
ART.13 – AMBITO DI APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE AI ERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO DEI R.S.U. E RIFIUTI SPECIALI ASSIMILATI
Le norme e disposizioni di cui al presente Titolo II disciplinano il conferimento e la raccolta dei rifiuti urbani interni e dei rifiuti speciali assimilati agli urbani ai sensi del precedente Titolo I e si applicano nelle aree ed ambiti territoriali di espletamento del relativo servizio.
ART.14 - CRITERI E COMPETENZE ORGANIZZATIVE
L'organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani ed assimilati tiene conto di una serie di fattori, di seguito elencati:
- caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti prodotti;
- variazioni delle caratteristiche dei rifiuti in relazione alle stagioni e al clima;
- sistema di produzione, distribuzione e consumo dei beni;
- sistemi di recupero e di smaltimento;
- struttura del bacino di raccolta;
- interazione con le diverse attività produttive presenti nel bacino;
- evoluzione merceologica del rifiuto nel tempo;
- individuazione dei mercati delle frazioni da raccogliere.
L'organizzazione e la definizione delle modalità di erogazione dei servizi inerenti alla raccolta dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani costituisce precipua competenza del Gestore del Servizio che, nei limiti e secondo le modalità previste dal presente regolamento e dal contratto di servizio, svolge le seguenti attività:
a) provvede a definire le articolazioni e relative modalità organizzative del servizio di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati con particolare riferimento a:
- rifiuti urbani interni ingombranti;
- residui di potatura e sfalcio di giardini privati;
- rifiuti speciali assimilati agli urbani;
- rifiuti urbani pericolosi;
b) determina le più idonee caratteristiche dei contenitori destinati al conferimento dei rifiuti in relazione alla struttura urbanistica ed alle caratteristiche insediative del territorio servito, nonché all'ottimale utilizzazione del personale e dei mezzi d'opera impiegati per la raccolta;
c) stabilisce numero e ubicazione dei contenitori, frequenza ed orari delle operazioni di svuotamento ed asporto, tenuto conto delle esigenze dell'utenza e di eventuali indicazioni dell'Amministrazione, in quanto compatibili con la complessiva organizzazione dei servizi;
d) provvede affinché sia assicurata l'igienicità dei contenitori e la tutela igienico-sanitaria della cittadinanza attraverso la programmazione dei periodici interventi di lavaggio e disinfezione dei cassonetti e relative piazzole di sedime, in quanto ricavate in area pubblica, ad esclusione dei contenitori affidati in comodato d’uso alle utenze le quali sono tenute a provvedervi in proprio;
e) promuove l'innovazione tecnologica del servizio di raccolta e garantisce l'idoneità ed il rinnovo di contenitori e mezzi operativi.
Per l'esercizio delle proprie competenze il Gestore del Servizio provvede in autonomia a definire le modalità di esecuzione dei servizi nei termini indicati nelle precedenti lettere a), b), c), d), e) ed a redigere una relazione tecnica esplicativa delle suddette modalità che rimane a disposizione dell'Amministrazione Comunale e degli utenti.
Eventuali modifiche o integrazioni delle modalità di esecuzione dei servizi possono essere definite autonomamente dal Gestore del Servizio, purché non in contrasto con le direttive impartite dall'Amministrazione Comunale.
La configurazione del servizio di raccolta differenziata prevede, nelle sue linee generali, la coesistenza di diverse modalità di conferimento e di raccolta, in relazione alle caratteristiche della città:
conferimento a cassonetti e contenitori fissi di frazioni separate, conferimento ad apposite aree attrezzate (piattaforme e piazzole), raccolta porta a porta per grandi utenze.
L’orario di esecuzione del servizio di raccolta è di norma compreso nella fascia oraria dalle ore 6.00 alle ore 19.00, salvo interventi straordinari in occasione di manifestazioni od eventi realizzati su aree pubbliche, nel qual caso viene ammessa la possibilità di attuazione del servizio in orario serale e notturno.
ART.15 – CARATTERISTICHE E COLLOCAZIONE DEI CONTENITORI PER R.S.U.
La dotazione di contenitori e/o cassonetti destinati alla raccolta dei rifiuti è stabilita dal Gestore del Servizio in numero e capacità tale da soddisfare le esigenze della zona servita in relazione
alle frequenze di raccolta previste.
Di norma è garantita una capacità minima di 2.400 litri ogni 25 utenze. I cassonetti stessi saranno ubicati ad una distanza non superiore a 200 metri dalla abitazione più lontana, elevabile a 300 metri nelle zone di estensione di insediamenti sparsi, in relazione inversa alla loro densità.
I cassonetti sono sistemati sul suolo pubblico in apposite piazzole, opportunamente allestite per
impedire lo scorrimento dei cassonetti stessi, evitando intralci alla circolazione veicolare e pedonale.
La localizzazione dei siti di posizionamento delle piattaforme, delle piazzole, dei cassonetti e dei contenitori per la raccolta differenziata è stabilita dal Gestore del Servizio in ragione della viabilità ordinaria e nell'intento di garantire un facile accesso sia da parte dell'utenza, anche se munita di autoveicolo, sia da parte degli appositi veicoli utilizzati per lo svolgimento del servizio. Adeguata considerazione è anche rivolta alle esigenze di arredo urbano. I contenitori destinati a raccogliere i rifiuti devono essere collocati, di norma, in area pubblica a una distanza non superiore a metri 300 dalle utenze private servite, secondo il progetto di posizionamento predisposto dal Gestore del Servizio.
La localizzazione dei suddetti contenitori è eseguita in base a criteri di ottimizzazione dell'organizzazione del servizio ed in considerazione dei vincoli di seguito specificati. Per quanto riguarda il Codice della Strada vanno rispettati i seguenti divieti di collocazione:
- entro una distanza di metri 5 da incroci, passaggi pedonali, impianti semaforici;
- entro la distanza di visibilità (minimo di circa 2 metri), tenendo conto del senso di marcia, presso passi carrabili pubblici e privati;
- nelle aree d'ingombro per le manovre di accostamento ed uscita presso parcheggi per
portatori di handicap e fermate dei mezzi pubblici di trasporto.
Per quanto riguarda invece i criteri di igiene va rispettata una distanza orizzontale di:
- almeno 10 metri da finestre ubicate a piano terra o in seminterrati; nelle zone ad alta
densità urbana e di limitate disponibilità di spazi pubblici e/o di uso pubblico, al fine di una
razionale ed equa dislocazione dei contenitori, sarà consentita una distanza minore con un
minimo di 5 metri;
- almeno 10 metri da ingressi di negozi e attività commerciali in particolare riguardanti il
ristoro quali bar, pasticcerie, alimentari, supermercati, tavole calde, paninoteche, ristoranti,
farmacie; tali situazioni saranno comunque valutate caso per caso dal Gestore del Servizio
al fine di assicurare distanze compatibili con l’esigenza di minor impatto per le attività.
Per i criteri di sicurezza si rispettano le norme di Ordine Pubblico esplicitamente indicate dagli Organismi preposti ed inoltre:
- distanza di 14 metri dai serbatoi degli impianti di distribuzione di gas, benzina, metano
e altre fonti di materiale infiammabile;
- distanze opportune dalle cabine di distribuzione del gas metano, dell'energia elettrica e
dalle centraline telefoniche.
Il posizionamento dei contenitori, in situazioni particolari, sarà oggetto di valutazioni congiunte
con i competenti uffici comunali, ferma restando la priorità delle scelte finali degli aspetti relativi
alla sicurezza ed alla possibilità di svolgimento del servizio. In particolare, sono da evitarsi
strade di difficile transito per condizioni e dimensioni della carreggiata, strade a fondo cieco di
larghezza insufficiente per le inversioni di marcia, e sono da rispettare, per quanto possibile, le
particolarità inerenti a luoghi di interesse culturale o ambientale.
Il Gestore del Servizio ha facoltà di collocare i contenitori, comunque di sua proprietà o ad esso
in uso, all'interno delle aree private nei seguenti tre casi:
a) per gli edifici a carattere ricettivo (alberghi e pensioni) e per i condomini con più di 6 (sei) unità immobiliari, comprese eventuali attività commerciali o produttive quali ristoranti e pizzerie, i proprietari, i conduttori e gli amministratori sono tenuti a consentire la collocazione dei contenitori all’interno dell’area di pertinenza del fabbricato ed entro appositi alloggiamenti ricavati nella recinzione, in modo da essere accessibili dalla pubblica via, o, qualora ciò non sia possibile, dovrà essere garantita l’accessibilità e la manovra ai mezzi di raccolta all’interno dell’area privata. Nel caso tale soluzione non sia tecnicamente possibile, gli utenti sono obbligati a conferire i rifiuti presso i contenitori più vicini posti sulla pubblica via, ovvero, quando la zona non consenta una disponibilità volumetrica adeguata od il potenziamento dei contenitori esistenti, potrà essere concordato un servizio domiciliare con sacchi a perdere;
b) nelle zone ove la struttura urbanistica renda impossibile la collocazione dei contenitori in area pubblica;
c) a richiesta dell’utente, nel caso di eventuali particolari articolazioni del servizio di raccolta disposte a favore di attività produttrici di rifiuti solidi assimilati agli urbani, per le quali sia disagevole l'immissione dei rifiuti in contenitori collocati in area pubblica.
In quest'ultima ipotesi potrà venire definita un'apposita convenzione tra il Gestore del Servizio e
l'utente con la quale sia stabilita la maggiorazione della tariffa correlata alle diverse modalità di
esecuzione del servizio.
I contenitori per rifiuti devono essere preferibilmente dislocati in apposite piazzole opportunamente allestite ai fini dell'igienicità, dell'agevolezza delle operazioni di svuotamento e di asporto, della salvaguardia delle esigenze di circolazione e del traffico, nonché all'armonico inserimento nel contesto urbano.
Nell'allestimento delle piazzole si avrà cura di evitare la creazione di barriere architettoniche che
costituiscano ostacolo alla deambulazione dei disabili.
Ove non sia possibile o necessaria la realizzazione delle piazzole per i contenitori dei rifiuti, la loro posizione dovrà essere in ogni caso individuata mediante apposita segnaletica orizzontale e verticale (strisce gialle, delimitatori di posizione), come prevista dalla vigente normativa, che dovrà essere realizzata a cura dell'Amministrazione Comunale su proposta del Gestore del Servizio.
Fatte salve le norme e le disposizioni in tema di circolazione stradale, in corrispondenza delle aree delimitate da strisce gialle sulle quali sono depositati i contenitori, è vietato depositare oggetti o parcheggiare veicoli o comunque porsi in modo da intralciare o ritardare l'opera di svuotamento dei cassonetti. Gli oggetti od i veicoli che si trovino in dette condizioni sono soggetti a rimozione forzata disposta dalla Polizia Municipale, oltre all'applicazione, nel caso di specie, della sanzione pecuniaria a carico del responsabile.
E' fatto espresso divieto all'utenza di spostare i contenitori, di ogni tipo, dalla loro collocazione, in quanto operazione di competenza del solo personale addetto del Gestore del Servizio. Gli utenti possono invece inoltrare motivate richieste di spostamento direttamente al Gestore del Servizio che provvederà in merito aderendo alla richiesta ovvero motivandone il diniego. Nel caso di interventi di risistemazione viaria, ovvero di attuazione di strumenti urbanistici particolareggiati di iniziativa pubblica o privata, nell'ambito del progetto di urbanizzazione primaria dovranno essere obbligatoriamente previste e realizzate piazzole e/o segnaletica di stazionamento per i contenitori di rifiuti urbani, sulla base di "standard" predisposti dal Gestore del Servizio in relazione alla densità edilizia, alle caratteristiche del territorio ed alle modalità di esecuzione del servizio; dette prescrizioni devono essere recepite nel regolamento edilizio.
A cura dei progettisti delle opere di cui sopra dovrà essere acquisito il preventivo parere del Gestore del Servizio, la cui presenza agli atti risulterà obbligatoria per l'approvazione dei relativi progetti.
ART.16 – MODALITA’ DI CONFERIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI ED
ASSIMILATI - R.S.U. RESIDUO
I rifiuti urbani ed assimilati, prima del conferimento al servizio di raccolta, devono essere conservati all’interno dei locali di produzione dei rifiuti stessi evitandone l’esposizione agli agenti atmosferici in modo da prevenire qualsiasi dispersione o esalazione, e sottratti all’accessibilità da parte di animali e roditori in genere, garantendo altresì la tutela contro le infestazioni da insetti.
In caso di temporanea sospensione del servizio, a causa di azioni sindacali o per cause di forza maggiore, potrà essere disposta la sospensione dei conferimenti con provvedimento del Sindaco.
Nella detenzione iniziale dei rifiuti urbani e degli assimilati agli urbani si dovranno osservare modalità atte a favorire l'igienicità della successiva fase di conferimento nei contenitori predisposti dal Gestore del Servizio.
Il conferimento dei rifiuti urbani ed assimilati è un obbligo del produttore e deve essere effettuato esclusivamente mediante i contenitori , secondo le modalità stabilite dal presente regolamento e dal Gestore del Servizio ed in conformità al contratto di servizio. I conferimento dei rifiuti nei contenitori, deve essere effettuato mediante l’utilizzo di sacchi aventi le seguenti caratteristiche:
- essere in materiale plastico (polietilene);
- essere di capacità tali da consentire il contenimento dei rifiuti prodotti;
- essere chiusi in modo da evitare la dispersione dei rifiuti.
Nel caso di raccolta senza contenitori il sacchetto non deve superare, all'atto del conferimento, il peso di 15 Kg.
Le predette norme non si applicano alle modalità di conferimento dei rifiuti urbani recuperabili (RUR) soggetti a raccolta differenziata e conferiti negli appositi contenitori.
I materiali voluminosi, e comunque qualsiasi imballo rigido, prima di essere conferiti al servizio nello specifico contenitore o destinati alla raccolta domiciliare, devono essere opportunamente piegati o pressati, in modo da ridurre al minimo il volume e l'ingombro.
ART.17 – DIVIETI
E' tassativamente vietato incendiare i rifiuti, sia in area pubblica che in area privata.
E' vietato l'abbandono dei rifiuti anche se immessi in involucri protettivi perfettamente sigillati a lato dei cassonetti e/o dei contenitori predisposti.
E' vietato agli utenti del servizio sbloccare i freni di stazionamento, muovere, ribaltare e danneggiare in alcun modo i cassonetti.
E' inoltre vietato eseguire scritte sui cassonetti o affiggere su di essi materiali di qualsivoglia natura e dimensione (manifesti e targhette adesive).
Il conferimento a cassonetti o altri contenitori a svuotamento meccanizzato o manuale è regolato dalle seguenti norme:
a) dopo l'uso gli sportelli del contenitore devono essere lasciati chiusi;
b) é vietato introdurre nei contenitori per r.s.u. residuo:
- sostanze liquide o comunque pericolose;
- materiale in combustione o non completamente spento;
- materiali metallici e non metallici ingombranti e consistenti che possano causare danni al contenitore, ai mezzi meccanici di svuotamento ed al personale addetto;
- rifiuti definiti speciali;
- rifiuti pericolosi;
- frazioni passibili di raccolta differenziata, secondo le rispettive prescrizioni e modalità di cui al successivo Titolo III, e non compatibili con la destinazione specifica del contenitore;
- rifiuti sciolti, ad eccezione delle frazioni oggetto di raccolta differenziata nei rispettivi
contenitori;
- rifiuti allorchè il grado di riempimento non ne consenta la chiusura; in tal caso vanno
utilizzati altri contenitori più prossimi.
E’ vietata la cernita dei rifiuti dai cassonetti e altri contenitori di rifiuti posti in opera dal Gestore
del Servizio.
Nei casi di raccolta differenziata a domicilio, svolta dal Gestore del Servizio ovvero da altri soggetti autorizzati dal Comune, la collocazione del materiale da raccogliere avviene secondo le modalità e negli orari prefissati dal Gestore del Servizio; i materiali, in ogni caso, devono essere confezionati e impilati in modo tale da evitare la dispersione nelle aree circostanti od intralcio alla viabilità pedonale o veicolare.
E’ vietato immettere nel normale circuito di raccolta dei rifiuti urbani imballaggi terziari di qualsiasi natura. Eventuali imballaggi secondari da attività commerciali, sia al dettaglio che all’ingrosso, o della ristorazione e di servizio possono essere conferiti al servizio pubblico solo in raccolta differenziata.
ART.18 - DIVIETO DI ABBANDONO
E’ vietato l'abbandono, lo scarico o il deposito incontrollato di rifiuti di qualsiasi genere sul suolo e nel suolo. E' altresì vietata l'immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee.
ART.19 - AREA DI ESPLETAMENTO DELLA RACCOLTA
Il servizio di raccolta R.S.U. è garantito su tutto il territorio comunale ovvero:
- strade o piazze classificate comunali;
- strade vicinali e private classificate ad uso pubblico, comunque liberamente percorribili e soggette a traffico veicolare;
- tratti urbani di strade provinciali e statali;
- in ogni caso, nelle zone indicate nel Piano di Raccolta e relative planimetrie.
ART.20 - TRASPORTO DEI RIFIUTI
Il trasporto dei rifiuti va effettuato secondo modalità e con l'impiego di mezzi tecnici atti ad impedire la dispersione di rifiuti e la fuoriuscita di esalazioni moleste o liquami. I mezzi utilizzati vannosottoposti a periodiche ed adeguate bonifiche, oltre che ad essere in perfetto stato di manutenzione.
La sosta dei veicoli nelle zone individuate dal Gestore del Servizio deve essere limitate al tempo
strettamente necessario per completare le operazioni di raccolta e di riempimento; al termine
delle stesse, l'area deve essere ripulita da eventuali fuoriuscite di materiale o di liquame.
ART.21 – MODALITA’ DI PESATA DEI RIFIUTI
Il Gestore del Servizio, prima di avviare i rifiuti raccolti agli impianti di recupero/riciclo, provvede
alla loro pesata presso l’ecocentro e la relativa documentazione ed i dati saranno a disposizione
a qualsiasi richiesta del Comune.
I rifiuti destinati allo smaltimento in discarica sita in Comune saranno pesati all’atto della
accettazione all’impianto stesso; eventuali rifiuti destinati a discariche od altri impianti esterni
saranno soggetti a preventiva pesata presso l’ecocentro.
ART.22 – CATASTO RIFIUTI ED OSSERVATORIO REGIONALE RIFIUTI
Tutti gli obblighi di comunicazione annuale al Catasto Rifiuti (M.U.D.) ed all’Osservatorio Regionale Rifiuti, anche in relazione alla certificazione annuale della percentuale di raccolta differenziata raggiunta nel Comune, sono assolti dal Gestore del Servizio che provvederà ad inviare contestuale copia delle comunicazioni stesse al Comune.
TITOLO III - DISCIPLINA DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA
ART.23 - INDIRIZZI GENERALI
L'attuazione della raccolta differenziata verrà programmata e realizzata tenendo conto:
ART.24 - INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE DELLA CITTADINANZA
Al Gestore del Servizio, responsabile del servizio di raccolta differenziata, spetta il compito di organizzare, a proprie spese, campagne di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza.
Il Gestore del Servizio definirà un piano triennale della comunicazione che sarà approvato dalla Giunta Comunale.
ART.25 - FINALITA' DELLA RACCOLTA
La raccolta differenziata mira sostanzialmente ad alcune finalità:
ART.26 – RIFIUTI OGGETTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA
Con riferimento alla classificazione dei rifiuti urbani di cui al precedente art.8, è stabilita la raccolta differenziata delle seguenti frazioni dei rifiuti urbani:
FORSU – FRAZIONE ORGANICA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
- rifiuti da alimentazione domestica e collettiva di ristorazione;
- rifiuti da mercati ortofrutticoli;
- rifiuti vegetali da manutenzione verde pubblico e privato, scarti ligneo-cellulosici;
RUR - RIFIUTI URBANI RECUPERABILI
- vetro;
- contenitori in plastica (bottiglie e flaconi) ed imballaggi in plastica (cassette);
- imballaggi in metallo di piccole dimensioni (lattine in alluminio o a banda stagnata);
- metalli;
- carta (giornali e riviste, libri, stampati, tabulati, documenti d’archivio e simili) e cartone (imballaggi e simili esclusi poliaccoppiati e cartoni plastificati);
- legno ed imballaggi in legno (cassette);
- inerti (da attività domestica di modesta manutenzione edile).
RUP - RIFIUTI URBANI PERICOLOSI
- batterie e pile;
- prodotti o contenitori etichettati con il simbolo "T" o "F";
- farmaci inutilizzati, scaduti od avariati;
- lampade a scarica e tubi catodici, televisori;
- siringhe giacenti in aree pubbliche;
- cartucce esauste di toner od inchiostro per fotocopiatori o stampanti;
RUI - RIFIUTI URBANI INGOMBRANTI
- beni di arredamento, di impiego domestico, provenienti da insediamenti civili o commerciali e aventi volumetria e peso tale da non consentire il loro conferimento all'interno di sacchetti o vasi, ad esempio:
- mobili, reti, materassi e oggetti per la casa dismessi;
- componenti elettronici;
- piccoli elettrodomestici in genere;
- imballaggi voluminosi;
- pneumatici (da attività domestica di manutenzione dei veicoli);
RUI - RIFIUTI URBANI INGOMBRANTI - BENI DUREVOLI
- frigoriferi, surgelatori, congelatori;
- condizionatori d’aria;
- televisori;
- lavatrici, lavastoviglie;
- computer e loro componenti;
RIFIUTI LIQUIDI
- oli e grassi vegetali di origine domestica;
- oli minerali esausti di origine domestica;
ART.27 - MODALITA' DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI UTENZE DOMESTICHE
Il conferimento delle frazioni differenziate dei rifiuti urbani da parte dell'utenza domestica deve avvenire secondo le modalità previste dal presente regolamento, precisate negli articoli che seguono, e secondo l'organizzazione di raccolta del Gestore del Servizio, senza costi aggiuntivi nei limiti delle quantità indicate nella tabella - ALLEGATO 2; superato il limite di tali quantitativi l'utente è tenuto a versare un corrispettivo stabilito dal Gestore del Servizio ed approvato dalla Amministrazione Comunale.
UTENZE NON DOMESTICHE
Il conferimento al Gestore del Servizio delle frazioni differenziate di rifiuti assimilati agli urbani deve avvenire secondo le modalità previste dal presente regolamento, precisate negli articoli che seguono, e secondo l'organizzazione di raccolta del Gestore del Servizio senza costi aggiuntivi per le quantità stabilite nella tabella - ALLEGATO 2; superato il limite di tali quantitativi l'utente è tenuto a versare un corrispettivo previa stipula di apposita convenzione con il soggetto gestore ai sensi dell'art. 10, comma 2, lettera c), del D.Lgs. 22/97, ovvero può conferire i rifiuti a soggetti terzi autorizzati. Per le utenze non domestiche e grandi utenze (alberghi, pensioni, ristoranti, trattorie, pizzerie, rosticcerie, ecc), qualora per motivi di spazio, non sia possibile la collocazione dei contenitori per la raccolta separata delle singole frazioni dei rifiuti (vetro, plastica e lattine), il conferimento potrà avvenire con cassonetti unici in uso esclusivo con il consenso e le modalità concordate con il Gestore del Servizio. In questo caso il contenitore dovrà essere posizionato all’interno della proprietà privata di pertinenza, in posizione facilmente accessibile agli operatori incaricati del servizio , ovvero, in alternativa, dovranno essere posizionati a cura dell’utente lungo la via pubblica, solo ed esclusivamente negli orari di effettuazione del servizio previo consenso e modalità stabilite dal Gestore del Servizio, a condizione che i contenitori non costituiscano pericolo od intralcio al pubblico transito pedonale e/o veicolare.
SERVIZI COMUNALI
I servizi comunali sono esonerati da qualsiasi limitazione in termini di quantità di rifiuti conferiti e/o corrispettivo. I sistemi di raccolta delle varie frazioni ed utenze interessate sono elencati nella tabella allegata - ALLEGATO 2.
ART.28 - ECOCENTRO ATTREZZATO PER LA RACCOLTA
Il Gestore del Servizio mette a disposizione degli utenti un'area attrezzata, in Via La Bassa (zona artigianale a Jesolo Lido) adibita alle raccolte differenziate e garantisce la presenza di personale di sorveglianza, che avrà il compito di:
- aprire e chiudere i cancelli secondo gli orari concordati con l'Amministrazione Comunale;
- controllare che i rifiuti vengano conferiti negli appositi contenitori;
- effettuare le registrazioni di legge, avendo cura di verificare il luogo di residenza dei conferenti;
- provvedere all'ammasso temporaneo, al relativo trattamento delle varie frazioni ed all'adeguamento volumetrico dei diversi materiali;
- curare la generale pulizia ed il decoro dell'area attrezzata.
L'area verrà attrezzata, con contenitori e/o benne scarrabili, in numero adeguato ai quantitativi
previsti, per il conferimento di:
a) materiali oggetto di recupero quali: carta-cartone, vetro, contenitori per liquidi in plastica, lattine, legno ed imballaggi in legno, materiali ferrosi;
b) rifiuti ingombranti e beni durevoli suddivisi, per quanto tecnicamente possibile, tra quelli a prevalente carattere metallico e quelli di altri materiali, con successiva differenziazione per i componenti elettronici, piccoli elettrodomestici, frigoriferi, congelatori, condizionatori, lavatrici, lavastoviglie e i televisori;
c) rifiuti urbani pericolosi: contenitori a pressione (spray), contenitori non a pressione che hanno contenuto fitofarmaci, contenitori non a pressione che hanno contenuto e con residui di vernici, inchiostri, collanti e solventi o generalmente contrassegnati con "T" ed "F", batterie al piombo e pile esauste; cartucce esauste di toner da fotocopiatrici e stampanti, componenti elettronici, oli minerali esausti, pile domestiche, tubi catodici, lampade a scarica;
d) materiali inerti provenienti da modesti interventi edili effettuati da privati;
e) materiali provenienti dallo sfalcio e dalla manutenzione del verde privato e pubblico;
Il Gestore del Servizio dovrà provvedere al carico ed al trasporto presso siti di smaltimento o recupero/riciclo con periodicità adeguata tale per cui non vi sia giacenza di materiali e comunque secondo le prescrizione stabilite nella autorizzazione all’esercizio rilasciata dalla Provincia;
Sono esclusi dal conferimento all'ecocentro i rifiuti putrescibili di competenza del normale servizio con sacchi a perdere o a cassonetti, i rottami metallici di grandi dimensioni (carcasse d'auto, macchinari, ecc.), il letame e quei rifiuti che possono danneggiare i cassoni o produrre inquinamento dell'area attrezzata.
ART.29 – ECOCENTRO MOBILE
Per la raccolta di rifiuti riciclabili e/o pericolosi di provenienza domestica, il Gestore del Servizio potrà introdurre un sistema mobile itinerante che prevede lo stazionamento di un automezzo attrezzato, per un certo tempo ed a giorni fissi, secondo una articolazione quindicinale o mensile, presso luoghi prestabiliti del territorio, ove gli utenti potranno conferire separatamente i rifiuti in questione.
Il Gestore del Servizio provvederà ad informare adeguatamente l’utenza in merito alla articolazione del sistema di raccolta sopra descritto al momento della sua attivazione.
ART.30 - RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI ORGANICI COMPOSTABILI – (FORSU) RIFIUTI DA ALIMENTAZIONE COLLETTIVA, DOMESTICA O MERCATALE
Questo rifiuto è raccolto mediante il conferimento, da parte dell’utenza domestica, presso i contenitori stradali da 240 litri di colore marrone.
I rifiuti dovranno essere conferiti in sacchi chiusi, contenenti solo ed esclusivamente scarti di cucina. E’ consentito l’autosmaltimento dei rifiuti organici domestici mediante apposito contenitore(composter), previa sottoscrizione di convenzione con il Gestore del Servizio, a condizione che sia disponibile un’area di pertinenza a verde o giardino e che siano evitate emissioni di odori o disturbo ai vicini, avendo cura nel posizionamento del contenitore a debita distanza da finestre. Per le grandi utenze quali alberghi ed attività della ristorazione (ristoranti, trattorie, pizzerie, rosticcerie, ecc. il servizio è eseguito sempre mediante contenitori di colore marrone da 240 litri, che saranno forniti in uso esclusivo, e che dovranno essere posizionati entro la proprietà privata di competenza, inposizione facilmente accessibile agli operatori incaricati del servizio, o che dovranno, in alternativa, essere posizionati a cura dell’utente lungo la pubblica via, solo ed esclusivamente negli orari di effettuazione del servizio, a condizione che i contenitori non costituiscano pericolo od intralcio al pubblico transito pedonale e/o veicolare.
Alla differenziazione dei rifiuti in questione sono sottoposte anche le attività commerciali esercitate nell’area del mercato che sono tenute a conferire i rifIuti secondo le modalità stabilite dal Gestore del Servizio.
SCARTI DA MANUTENZIONE DEL VERDE
La raccolta di questo rifiuto avviene mediante conferimento diretto presso l'ecocentro. Gli utenti possono conferire gratuitamente presso la stessa struttura questi prodotti nei limiti quantitativi della normale produzione domestica, semprechè le modalità e mezzi di trasporto utilizzati escludano la possibilità di dispersione incontrollata dei rifiuti trasportati e/o pericolo per la circolazione stradale.
Tali rifiuti possono altresì essere ritirati direttamente al domicilio dell'utente gratuitamente con servizio a prenotazione telefonica, ovvero a pagamento di un corrispettivo al superamento delle quantità indicate nella tabella - ALLEGATO 2.
Nel caso di ritiro a domicilio, i rifiuti dovranno essere collocati, a cura dell'utente, in un luogo
direttamente accessibile ai mezzi di raccolta.
E’ consentita l’immissione nei cassonetti per rifiuto urbano residuo, secondo le norme di conferimento previste, quando si tratti di quantitativi limitati ed i residui di potatura risultino di pezzatura adeguata, restando tale possibilità tassativamente esclusa nei giorni festivi e prefestivi.
Gli scarti da manutenzione del verde pubblico e cimiteriale sono conferiti dal personale del servizio direttamente all’ecocentro; in caso di affidamento del servizio in appalto dovrà prevedersi nel capitolato l’onere dello smaltimento a cura e spese dell’impresa aggiudicataria.
ART.31 - RACCOLTA DIFFERENZIATA DI DETERMINATE FRAZIONI MERCEOLOGICHE – (RUR)
VETRO
La raccolta è effettuata mediante l'utilizzo di contenitori (campane) di colore verde. Eventuali rifiuti di vetro di dimensioni o forma tali da non consentire l’introduzione nel contenitore dovranno essere conferiti direttamente al Gestore del Servizio presso l’ecocentro o con servizio a prenotazione.
E’ consentita la possibilità di conferire il vetro presso l’ecocentro direttamente da parte degli utenti, semprechè le modalità e mezzi di trasporto utilizzati escludano la possibilità di dispersione incontrollata dei rifiuti trasportati e/o pericolo per la circolazione stradale.
CONTENITORI DI PLASTICA PER LIQUIDI ED IMBALLAGGI IN PLASTICA
La raccolta verrà effettuata tramite l'utilizzo di contenitori (cassonetti) di colore blu-verde scuro. E’ consentita la possibilità di conferimento presso l’ecocentro direttamente da parte degli utenti, semprechè le modalità e mezzi di trasporto utilizzati escludano la possibilità di dispersione incontrollata dei rifiuti trasportati e/o pericolo per la circolazione stradale. Rientrano in questa raccolta anche gli imballaggi in plastica (cassette) come rifiuto prodotto da esercizi commerciali e grandi utenze cui è destinato apposito servizio del Gestore.
Il conferimento può avvenire anche presso l'ecocentro o ecocentro mobile da parte degli utenti, semprechè le modalità e mezzi di trasporto utilizzati escludano la possibilità di dispersione incontrollata dei rifiuti trasportati e/o pericolo per la circolazione stradale.
E’ consentita, esclusivamente alle utenze domestiche, l’immissione nei cassonetti per rifiuto urbano residuo, secondo le norme di conferimento previste, quando si tratti di quantitativi molto limitati di imballaggi in plastica, restando tale possibilità tassativamente esclusa nei giorni festivi e prefestivi.
IMBALLAGGI IN METALLO DI PICCOLE DIMENSIONI
La raccolta è effettuata tramite l'utilizzo dei medesimi contenitori per la plastica (cassonetti) di
colore blu-verde scuro.
Gli imballaggi in alluminio o a banda stagnata devono essere conferiti vuoti e sottoposti, a cura degli utenti, a sommario lavaggio per ’eliminazione di eventuali residui dei prodotti contenuti. E’ consentita la possibilità di conferimento dei rifiuti in questione presso l’ecocentro o ecocentro mobile direttamente da parte degli utenti, semprechè le modalità e mezzi di trasporto utilizzati escludano la possibilità di dispersione incontrollata dei rifiuti trasportati e/o pericolo per la circolazione stradale.
MATERIALI IN METALLO
Il conferimento può avvenire presso l'ecocentro da parte degli utenti, semprechè le modalità e mezzi di trasporto utilizzati escludano la possibilità di dispersione incontrollata dei rifiuti trasportati e/o pericolo per la circolazione stradale.
E’ prevista la possibilità di conferimento mediante servizio a prenotazione telefonica gratuitamente a domicilio nei limiti di cui alla tabella allegata – ALLEGATO 2.
CARTA-CARTONE
La raccolta è effettuata tramite l’utilizzo di contenitori (campane) di colore giallo; gli imballaggi di cartone vanno introdotti previa riduzione volumetrica.
E’ consentito il conferimento direttamente e gratuitamente presso l'ecocentro, semprechè le modalità e mezzi di trasporto utilizzati escludano la possibilità di dispersione incontrollata dei rifiuti trasportati e/o pericolo per la circolazione stradale.
E’ istituito un servizio dedicato alle grandi utenze ed esercizi commerciali mediante raccolta porta a porta; tali utenti sono tenuti ad informarsi presso il Gestore del Servizio sui tempi e modalità.
E’ consentita l’immissione nei cassonetti per rifiuto urbano residuo, secondo le norme di conferimento previste, quando si tratti di quantitativi limitati di carta da confezionamento di prodotti alimentari e carte o cartoncini minuti in genere e comunque della carta non specificata al precedente art.26.
LEGNO ED IMBALLAGGI IN LEGNO
Il conferimento può avvenire presso l'ecocentro da parte degli utenti, semprechè le modalità e mezzi di trasporto utilizzati escludano la possibilità di dispersione incontrollata dei rifiuti trasportati e/o pericolo per la circolazione stradale.
E’ prevista, per le utenze domestiche, la possibilità di conferimento mediante servizio a prenotazione telefonica gratuitamente a domicilio nei limiti di cui alla tabella allegata – ALLEGATO 2.
E’ previsto inoltre, per le grandi utenze ed esercizi commerciali, un servizio di ritiro porta a porta, tali utenti sono tenuti ad informarsi presso il Gestore del Servizio sui tempi e modalità.
E’ consentita, esclusivamente alle utenze domestiche, l’immissione nei cassonetti per rifiuto urbano residuo, secondo le norme di conferimento previste, quando si tratti di quantitativi molto limitati di legno od imballaggi in legno, restando tale possibilità tassativamente esclusa nei giorni festivi e prefestivi.
INERTI
Il servizio è destinato esclusivamente alle utenze domestiche per rifiuti prodotti in conseguenza a lavori di manutenzione edile di modesta entità.
Il conferimento avverrà presso l'ecocentro da parte degli utenti, semprechè le modalità e mezzi di trasporto utilizzati escludano la possibilità di dispersione incontrollata dei rifiuti trasportati e/o pericolo per la circolazione stradale.
ART.32 - RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI URBANI PERICOLOSI – (RUP)
BATTERIE E PILE
Ai sensi dell’art. 4 del D.M. 20.11.1997, gli accumulatori al piombo e le pile sono consegnati ad un rivenditore al momento dell'acquisto di nuove pile o di nuovi accumulatori ovvero sono conferiti in raccolta differenziata presso uno dei punti di raccolta predisposti dai soggetti esercenti il servizio pubblico.
Le pile a stilo o a bottone dovranno essere raccolte negli appositi contenitori forniti dal Gestore del Servizio presso i rivenditori di elettrodomestici, orologerie, fotografi, elettricisti, negozi e supermercati in genere.
E' fatto obbligo ai rivenditori di consentire il conferimento nei contenitori forniti per la raccolta
delle pile esauste.
La raccolta presso gli esercizi commerciali dotati di contenitori è effettuata dal Gestore del Servizio secondo le frequenze stabilite o su chiamata del titolare e comunque quando necessario.
Tali tipologie di rifiuti possono inoltre essere conferite direttamente da parte dei cittadini presso l’ecocentro o presso l’ecocentro mobile attrezzato.
PRODOTTI RELATIVI A CONTENITORI ETICHETTATI CON IL SIMBOLO "T" O "F"
I prodotti, sia solidi che liquidi, sono quelli riportati nel D.M. 555 del 1987.
I rifiuti devono essere conferiti separatamente da parte dei cittadini direttamente all’ecocentro, o all'ecocentro mobile. Tali materiali presentano sulla confezione una etichetta quadrata arancione con un simbolo specifico di pericolosità.
PRODOTTI FARMACEUTICI INUTILIZZATI, SCADUTI OD AVARIATI
La raccolta avviene mediante contenitori presso le farmacie ed ambulatori medici esistenti sul territorio comunale con svuotamento a cura del Gestore del Servizio secondo le frequenze stabilite.
Tali tipologie di rifiuti possono inoltre essere conferite direttamente da parte dei cittadini pressol’ecocentro o presso l’ecocentro mobile attrezzato.
LAMPADE A SCARICA E TUBI CATODICI
Gli utenti privati possono conferire gratuitamente presso la stessa struttura o presso l’ecocentro mobile questi prodotti nei limiti quantitativi del normale consumo domestico.
SIRINGHE GIACENTI SU AREE PUBBLICHE DEL TERRITORIO COMUNALE
Gli operatori del Gestore del Servizio provvedono alla raccolta di tali rifiuti con modalità che garantiscano la sicurezza delle operazioni e la successiva fase di smaltimento nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti. Gli interventi saranno eseguiti dal Gestore del Servizio mediante ricognizione periodica nelle zone a rischio o di frequente rinvenimento o su segnalazione in qualsiasi momento dei cittadini, Polizia Municipale e/o Forze dell’Ordine.
CARTUCCE ESAUSTE DI TONER O INCHIOSTRO PER FOTOCOPIATORI O STAMPANTI
La raccolta ed il conferimento da parte dei privati avverrà presso l’ecocentro od ecocentro
mobile.
ART.33 - RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI INGOMBRANTI – (RUI)
RIFIUTI INGOMBRANTI
Il conferimento può avvenire direttamente da parte degli utenti presso l'ecocentro, semprechè le modalità e mezzi di trasporto utilizzati escludano la possibilità di dispersione incontrollata dei rifiuti trasportati e/o pericolo per la circolazione stradale.
I rifiuti ingombranti possono altresì essere ritirati direttamente a domicilio dell'utente, previa chiamata e prenotazione di appuntamento, e saranno a titolo gratuito fino al concorrere delle quantità specificate nella tabella - ALLEGATO 2; al raggiungimento di questo limite è previsto il pagamento di un corrispettivo.
Nel caso di ritiro a domicilio i rifiuti ingombranti dovranno essere portati, a cura dell'utente, a piano strada in un luogo direttamente accessibile dai mezzi di raccolta.
BENI DUREVOLI
I beni durevoli per uso domestico che hanno esaurito la loro durata operativa devono essere consegnati a un rivenditore contestualmente all'acquisto di un bene durevole di tipologia equivalente ovvero devono essere conferiti al Gestore del Servizio.
Il conferimento può avvenire direttamente da parte degli utenti presso l'ecocentro, semprechè le modalità e mezzi di trasporto utilizzati escludano la possibilità di dispersione incontrollata dei
rifiuti trasportati e/o pericolo per la circolazione stradale.
I rifiuti ingombranti potranno altresì essere ritirati direttamente a domicilio dell'utente previa chiamata e prenotazione di appuntamento, e saranno a titolo gratuito fino al concorrere delle quantità specificate nella tabella - ALLEGATO 2; al raggiungimento di questo limite è previsto il pagamento di un corrispettivo.
Nel caso di ritiro a domicilio i rifiuti ingombranti dovranno essere portati, a cura dell'utente, a piano strada in un luogo direttamente accessibile ai mezzi di raccolta e non costituiscano pericolo od intralcio al pubblico transito pedonale o veicolare.
I rivenditori, nell’attesa che vengano stipulati gli accordi di programma di cui al comma 2 dell’art.44 del D.Lgs 22/97, provvedono allo smaltimento mediante conferimento all’ecocentro, previa specifica convenzione, o ricorrendo ad altri operatori del settore.
ART.34 - RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI LIQUIDI
OLI E GRASSI VEGETALI
Gli utenti privati possono conferire gratuitamente presso l’ecocentro o presso l’ecocentro mobile, questi prodotti nei limiti quantitativi del normale consumo domestico, semprechè le modalità e mezzi di trasporto utilizzati escludano la possibilità di dispersione incontrollata dei rifiuti trasportati e/o pericolo per la circolazione stradale.
I rifiuti prodotti da enti od imprese sono smaltiti a cura dei produttori stessi tramite gli operatori
autorizzati del settore.
OLI MINERALI ESAUSTI
Gli utenti privati possono conferire gratuitamente presso l’ecocentro o presso l’ecocentro mobile, questi prodotti nei limiti quantitativi del normale consumo domestico, semprechè le modalità e mezzi di trasporto utilizzati escludano la possibilità di dispersione incontrollata dei rifiuti trasportati e/o pericolo per la circolazione stradale.
I rifiuti prodotti da enti od imprese sono smaltiti a cura dei produttori stessi tramite gli operatori autorizzati del settore.
TITOLO IV - NORME RELATIVE ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
SPECIALI E SPECIALI PERICOLOSI
ART. 35 - OBBLIGHI DEI PRODUTTORI
I produttori di rifiuti speciali non assimilabili agli urbani e speciali pericolosi, per tutte le fasi di smaltimento sono tenuti a distinguere i flussi di tali rifiuti da quelli urbani ed assimilabili agli urbani ed a provvedere ad un loro adeguato e distinto smaltimento tramite ditte autorizzate in osservanza delle norme specifiche e di quelle contenute nel D.Lgs. 22/97 e successive integrazioni, nonché delle disposizioni regionali e provinciali vigenti in materia.
ART. 36 - RIFIUTI CONTENENTI AMIANTO
Tutte le operazioni e gli interventi condotti su strutture che possono contenere amianto, devono essere svolte in condizioni di adeguata protezione al fine di non costituire rischio per gli addetti e, più in generale, per la popolazione esposta.
La rimozione e lo smaltimento di materiali contenenti amianto (MCA) è regolamentata dall’art.34 del D.Lgs. 277/1991, e successive modifiche ed integrazioni, che prevede la stesura di un piano di lavoro da parte dell’impresa esecutrice dei lavori, secondo procedure di sicurezza, finalizzate alla protezione dei lavoratori dell’impresa stessa e dell’ambiente, che sono sottoposte a preventiva approvazione da parte del servizio S.P.I.S.A.L. dell’A.U.L.S.S. competente. Il Gestore del Servizio, in conformità alla D.G.R.V. n. 1690 del 28 giugno 2002, provvede ad istituire apposito servizio destinato alla “microraccolta” dei rifiuti contenenti amianto secondo le linee guida e nei limiti stabiliti dalla Delibera Regionale.
I costi relativi alla raccolta e smaltimento sono a carico dei soggetti detentori dei rifiuti secondo
tariffe definite dal Gestore ed approvate dalla Amministrazione Comunale.
ART. 37 - RIFIUTI COSTITUITI DA VEICOLI A MOTORE, RIMORCHI E SIMILI FUORI USO
Sono rifiuti speciali i rifiuti costituiti da:
- parti di veicoli a motore;
- carcasse di autoveicoli;
- carcasse di autocarri, trattori stradali, rimorchi, caravan, macchine operatrici e simili.
Questi rifiuti sono conferiti a soggetti autorizzati per procedere alla demolizione ed alla
rottamazione in modo da ottenere il massimo recupero possibile.
Le zone dove possono essere realizzati tali centri in ambito comunale sono individuati dallo
strumento urbanistico.
ART. 38 - OLI E GRASSI ANIMALI E VEGETALI ESAUSTI
Gli oli e grassi animali e vegetali esausti sono sottoposti alle norme di cui all’art.47 del D.Lgs.
22/97.
Chiunque, in ragione della propria attività ed in attesa del conferimento al Consorzio, detenga oli e grassi animali e vegetali esausti, è obbligato a stoccare gli stessi in apposito contenitore conforme alle disposizioni vigenti in materia di smaltimento.
ART. 39 – OLI MINERALI ESAUSTI
La raccolta ed il recupero degli oli minerali esausti non di provenienza domestica, nonché gli obblighi relativi per produttori e/o detentori, è regolata dalla specifica normativa nazionale e/o comunitaria.
E' fatto divieto assoluto di eliminazione degli oli usati da parte degli utilizzatori privati, ovvero di
chi effettua operazioni di sostituzione di oli o lubrificanti, nella propria abitazione tramite la rete fognaria.
TITOLO V - NORME RELATIVE ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI DA SPAZZAMENTO
ART. 40 - CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELLE AREE
I servizi di raccolta, spazzamento e trattamento dei rifiuti urbani ex art. 7, lett. c) e d), vengono effettuati da l Gestore del Servizio entro il perimetro definito dall'Amministrazione Comunale.
La determinazione del perimetro viene normalmente effettuata in modo da comprendere:
a) strade e piazze di competenza comunale ai sensi del D.Lgs. n. 285 del 30.04.1992;
b) strade vicinali, strade private comunque soggette ad uso pubblico, purché presentino tutti i seguenti requisiti:
- siano aperte permanentemente al pubblico transito senza limitazione di sorta (cartelli, sbarre, cancelli, catene, cippi, ecc.);
- siano collegate con la via pubblica;
- siano dotate di regolare pavimentazione permanente sulla carreggiata e sui marciapiedi;
- siano dotate di sistema di smaltimento delle acque piovane;
c) aree a verde pubblico non recintate quali viali e aiuole spartitraffico;
Il servizio può anche essere espletato su tutte le altre strade private e sulle aree pubbliche e
private recintate a richiesta degli interessati, previa convenzione e conseguente pagamento
della prestazione sulla base di tariffe stabilite dal Gestore del Servizio.
Il servizio di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti urbani esterni delle aree private e
pubbliche in concessione o in uso temporaneo è a carico dei concessionari o dei privati.
Il servizio di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti prodotti dalle attività di pulizia delle rive
e delle acque dei fiumi e dei corsi d'acqua non accessibili ai mezzi meccanici, è a carico dei
proprietari e degli enti competenti.
I rifiuti urbani esterni depositati sulle aree pubbliche in occasione di manifestazioni pubbliche di
qualunque genere vengono spazzati e raccolti dal servizio pubblico senza addebito di spesa se
organizzate o patrocinate direttamente dall'Amministrazione Comunale.
In tutti gli altri casi gli interventi di spazzamento e smaltimento avverranno a pagamento
secondo le tariffe in vigore.
Il servizio di spazzamento comprende:
- spazzamento manuale: oggetto del servizio sarà la pulizia completa, da muro a muro, delle strade, dei marciapiedi, delle piazze e di ogni area accessibile al pubblico, nonchè raccolta di rifiuti di ogni genere a lato delle strade e relative pertinenze;
- spazzamento meccanizzato: oggetto del servizio sarà la pulizia delle strade, marciapiedi ed aree pubbliche o private soggette a uso pubblico nei limiti delle planimetrie definite dall'Amministrazione Comunale, a mezzo di autospazzatrici raccoglienti a caricamento meccanico e/o ad aspirazione;
- raccolta dei rifiuti abbandonati lungo le rive dei canali a cielo aperto e dei corsi d’acqua entro la perimetrazione del servizio.
Per il servizio di spazzamento e lavaggio stradale, il Gestore del Servizio individua la soluzione operativa più opportuna e conveniente, sulla base degli indirizzi tecnico-programmatici e finanziari forniti dall'Amministrazione Comunale.
L’orario di esecuzione del servizio di spazzamento è di norma compreso nella fascia oraria dalle ore 6.00 alle ore 12.00; viene ammessa la possibilità di attuazione del servizio in orario serale e notturno in particolari periodi stagionali ed in occasione di manifestazioni od eventi realizzati su aree pubbliche.
ART. 41 - CONTENITORI - CESTINI PORTA RIFIUTI
Allo scopo di garantire il mantenimento della pulizia delle aree pubbliche o di uso pubblico, il Gestore del Servizio provvede al posizionamento e alla conseguente pulizia di appositi contenitori porta rifiuti (cestini) da posizionarsi in corrispondenza di dette aree, secondo programmi preordinati sulla base di una analisi dettagliata della possibile utenza.
E' comunque fatto divieto di conferire in tali contenitori i rifiuti che si producono all'interno di
fabbricati o di aree di pertinenza privata.
ART. 42 - ATTIVITA' DI CARICO E SCARICO MERCI E MATERIALI
Chi effettua operazioni di carico, scarico e trasporto di merci e materiali ovvero defissione di manifesti, che diano luogo, su area pubblica o di uso pubblico, alla formazione di rifiuti di qualsiasi natura, deve provvedere, ad operazioni ultimate, alla rimozione dei materiali di risulta e alla pulizia dell'area. In caso di inosservanza, la pulizia sarà effettuata direttamente dal Gestore del Servizio, fatti salvi i diritti di rivalsa nei confronti dei responsabili inadempienti, ferma restando l'applicazione di sanzioni amministrative.
ART. 43 - PULIZIA DEI MERCATI
I concessionari ed occupanti posti di vendita nei mercati all'ingrosso ed al dettaglio, coperti o scoperti, in qualsiasi area pubblica e di uso pubblico, debbono mantenere pulito il suolo loro assegnato, durante l'uso e al termine, raccogliendo i rifiuti di qualsiasi tipo, provenienti dalla propria attività, conferendoli in appositi contenitori predisposti e gestiti dal servizio pubblico. L’area di ogni singolo posteggio dovrà risultare libera e pulita entro un’ora dall’orario di chiusura.
Al termine del mercato i rifiuti saranno asportati dagli addetti del servizio pubblico che provvederanno altresì allo spazzamento dell'area adibita a mercato. Tale area deve rimanere chiusa al traffico veicolare, come da Ordinanza Sindacale, fino al termine del servizio. Sono fatte salve le diverse disposizioni contenute nel regolamento comunale per l'occupazione di suolo pubblico.
ART. 44 - PULIZIA DI AREE PUBBLICHE OCCUPATE DA CANTIERI
Chi effettua attività relative alla costruzione, al rifacimento, alla ristrutturazione o alla manutenzione di fabbricati con occupazione di aree pubbliche o d'uso pubblico è tenuto, sia quotidianamente, sia alla cessazione dell'attività, a mantenere e restituire l'area perfettamente pulita e sgombra da rifiuti, scarti e residui di qualsiasi tipo ripristinandola allo stato preesistente.
Analoghe disposizioni valgono per le aree occupate da interventi relativi ad opere stradali e infrastrutture di qualsiasi natura.
In caso di inosservanza, la pulizia sarà effettuata direttamente dal Gestore del Servizio, fatti salvi i diritti di rivalsa nei confronti dei responsabili inadempienti, ferma restando l'applicazione di sanzioni amministrative.
ART. 45 - PULIZIA DI AREE ESTERNE A PUBBLICI ESERCIZI
I gestori di esercizi pubblici che usufruiscono di concessioni di aree pubbliche o utilizzano spazi aperti all'uso pubblico quali bar, alberghi, trattorie, ristoranti e simili devono provvedere alla raccolta dei rifiuti giacenti sull'area occupata indipendentemente dai tempi in cui viene effettuato lo spazzamento della rispettiva via o piazza da parte del Gestore del Servizio.
Analogo obbligo vale per i gestori di pubblici esercizi, le cui aree esterne, per la particolare attività esercitata, risultino ordinariamente imbrattate dai residui e dagli involucri delle merci vendute (carte, imballaggi, contenitori per bibite, residui alimentari), essendo il gestore dell'attività ritenuto responsabile dei rifiuti prodotti dai consumatori.
Fatto salvo quanto previsto dal Regolamento Edilizio (art. 42, lett. h), può essere fatto loro obbligo
di mettere a disposizione del pubblico, anche all’esterno del locale, un conveniente numero di idonei
portarifiuti, sempre che esista la possibilità ai fini della viabilità. I rifiuti raccolti devono essere conferiti con le stesse modalità previste per i rifiuti solidi urbani interni.
All'orario di chiusura dell'esercizio l'area in dotazione, o comunque antistante, deve risultare perfettamente ripulita.
ART. 46 - PULIZIA DELLE AREE ADIBITE A LUNA-PARK, CIRCHI E SPETTACOLI
VIAGGIANTI, FIERE, RADUNI E MANIFESTAZIONI A SCOPO DI LUCRO
Le aree occupate da luna-park, circhi e spettacoli viaggianti, fiere, raduni e manifestazioni a scopo di lucro, devono essere mantenute pulite durante l'uso e lasciate pulite dagli occupanti; in particolare, per i circhi con presenza di animali, ai gestori del circo spetta altresì l'obbligo di disinfestazione e disinfezione dell'area occupata.
I responsabili od organizzatori delle manifestazioni sono tenuti a concordare preventivamente con il Gestore del Servizio le modalità di raccolta e conferimento dei rifiuti prodotti e di pulizia delle aree,sia in funzione dell'afflusso di pubblico che dell'eventuale permanenza in loco delle carovane occupate dagli addetti agli spettacoli e/o alle installazioni di Luna park.
I responsabili od organizzatori sono tenuti alla corresponsione della Tariffa di Igiene Ambientale con le modalità e nella misura stabilite dal relativo Regolamento di applicazione.
Il provvedimento di temporanea concessione in uso dell’area dovrà indicare la specifica clausola.
ART. 47 - MANIFESTAZIONI PUBBLICHE SENZA FINALITA' DI LUCRO
Gli Enti Pubblici o Religiosi, le Associazioni, i Circoli, i Partiti Politici o qualsiasi altro cittadino o
gruppo di cittadini che intendano organizzare iniziative quali feste, sagre, corse ecc. o manifestazioni sportive, culturali e simili su strade, piazze ed aree pubbliche o di uso pubblico, nel caso in cui le stesse non abbiano finalità di lucro, sono tenuti a concordare con il Gestore del Servizio le modalità di ritiro dei rifiuti prodotti al fine di consentire allo stesso di predisporre gli eventuali necessari interventi di pulizia nell'ambito della propria organizzazione del lavoro.
Entro il mese di marzo di ogni anno, l’ufficio comunale competente comunicherà al Gestore del Servizio il programma stagionale delle iniziative approvato dall’Amministrazione ed ogni successiva variazione od integrazione, indicando le aree interessate ed il nominativo e recapito del responsabile dell’iniziativa.
Per le manifestazioni ed iniziative organizzate o patrocinate dal Comune, valgono le esenzioni dalla Tariffa di Igiene Ambientale stabilite dal relativo Regolamento di applicazione anche nel caso, in deroga al Regolamento stesso, siano previste attività di vendita e somministrazione di bevande ed alimenti.
ART. 48 - PULIZIA DEI FABBRICATI E DEI TERRENI NON EDIFICATI
I luoghi di uso comune dei fabbricati, ovvero cortili, androni, corridoi, passaggi, portici, scale, vicoli chiusi e in genere tutti i luoghi di ragione privata ma di uso comune, nonché le aree scoperte private non di uso pubblico, recintate e non, nonché i terreni non edificati qualunque sia l'uso e la destinazione, devono essere tenuti puliti a cura dei rispettivi conduttori, amministratori e proprietari, che devono inoltre conservarli costantemente liberi da materiali di scarico abbandonati anche da terzi. Qualora si verificasse un accumulo di rifiuti, i soggetti interessati sono tenuti a provvedere alla
loro rimozione a proprie spese, assicurandone il regolare smaltimento e a bonificare l'area; in caso di inadempienza, fatte salve le sanzioni previste, si procederà d’ufficio, previa diffida, con rivalsa delle spese sui soggetti obbligati.
Per quanto non ulteriormente specificato nel presente articolo, valgono le norme previste dagli artt. 9 e 16 (Tenuta delle aree scoperte – Pulizia dei portici, dei cortili e delle scale) del vigente Regolamento di Polizia Urbana.
ART. 49 - SGOMBERO DEL GHIACCIO E DELLA NEVE: OBBLIGHI VARI
Al verificarsi delle precipitazioni nevose il Gestore del Servizio, in cooperazione con il Servizio
Manutenzioni del Comune di Jesolo, provvederà a mantenere e a ripristinare il traffico veicolare e pedonale mediante la rimozione e lo sgombero della neve dalle sedi stradali carreggiabili, dagli incroci e dagli spazi prospicienti gli uffici pubblici ed i luoghi di pubblico interesse.
Tale servizio sarà limitato alle sedi carreggiabili e ai passaggi pedonali delle strade al fine di assicurare la transitabilità.
In caso di nevicate con persistenza della neve sul suolo è fatto obbligo agli occupanti di ogni edificio fronteggiante la pubblica via (negozi, laboratori ed esercizi pubblici) di provvedere allo spalamento della neve dai marciapiedi fino a un massimo di due metri della loro larghezza e dall'imbocco delle caditoie e dei tombini onde agevolare il deflusso delle acque di fusione dai passaggi incorrispondenza degli attraversamenti pedonali e degli incroci stradali, e questo per tutto il fronte della proprietà su cui insiste lo stabile da essi abitato o comunque occupato.
Nel caso di strade sprovviste di marciapiedi tale obbligo si riferisce al suolo stradale per la larghezza di 1,5 metri e per l'intero fronte delle proprietà come sopra.
Nelle aree sgomberate i frontisti sono tenuti ad adottare idonei accorgimenti per evitare la formazione di ghiaccio.
E’ vietato depositare o scaricare sul suolo pubblico la neve o il ghiaccio provenienti da luoghi privati o gettare o spargere acqua che possa gelare.
Tutti questi obblighi sono finalizzati alla tutela dell'incolumità dei pedoni. Ai residenti è fatto inoltre obbligo di abbattere eventuali festoni e lame di ghiaccio o di neve pendenti dai cornicioni dei tetti e dalle gronde che si protendono nella pubblica via costituendo pericolo per l'incolumità dei pedoni.
ART. 50 - DIVIETI ED OBBLIGHI DEGLI UTENTI DEGLI SPAZI PUBBLICI
E’ fatto divieto agli utenti di aree, strade, spazi pubblici o di uso pubblico di abbandonare e gettare rifiuti di qualsiasi entità che dovranno essere immessi solo negli appositi contenitori per rifiuti urbani esterni o se per natura, qualità o dimensioni siano analoghi a rifiuti interni e/o domestici, nei cassonetti e contenitori predisposti per l’ordinario servizio di raccolta.
ART. 51 - CONDUZIONE DI ANIMALI
Coloro che conducono animali sul suolo pubblico o di uso pubblico (marciapiedi, fondo stradale
delle vie e delle piazze, nei giardini e aiuole od in altri luoghi soggetti a calpestio pedonale), devono adottare ogni cautela al fine di evitare la formazione e l’abbandono delle deiezioni sul suolo stesso.
In caso di defecazione sul suolo pubblico o di uso pubblico, coloro i quali hanno in custodia anche temporanea l’animale, sono tenuti alla immediata pulizia degli escrementi con l’introduzione degli stessi in sacchetti di plastica accuratamente chiusi e conferiti nei cestini portarifiuti.
TITOLO VI - NORME FINALI
ART. 52 – NORME DI PROCEDURA PER L’ACCERTAMENTO, CONTESTAZIONE DELLE VIOLAZIONI AL PRESENTE REGOLAMENTO E PER L’APPLICAZIONE DELLE SANZIONI.
Fatte salve le sanzioni previste dal d. lgs. 22/97 e dalla L.R. 3/00, la violazione delle disposizioni del presente regolamento è punita, ai sensi dell’art. 7 bis del d.lgs 267/00, con la sanziona amministrativa del pagamento di una somma di denaro da € 25,00 a € 500,00. In sede di irrogazione della sanzione, ai sensi dell’art. 18 della l. 689/81 (ordinanza-ingiunzione) l’autorita’ amministrativa (dirigente comunale competente), ove non dia luogo all’archiviazione, determinera’ la sanzione pecuniaria entro la cornice edittale da € 150,00 a € 500,00.
Il sindaco con apposita ordinanza potrà modificare e aggiornare le sanzioni edittali di cui al
precedente comma.
L’accertamento delle violazioni sarà effettuato dagli agenti e ufficiali di polizia giudiziaria nonché dai funzionari del Gestore del Servizio competenti al controllo del servizio .
ART. 53 – REMISSIONE IN PRISTINO
Quando la trasgressione abbia arrecato danni al Comune, il Sindaco potrà ordinare al trasgressore e alla persona solidalmente obbligata la remissione in pristino o la eliminazione delle conseguenze dannose, entro un congruo termine.
In caso di inadempimento il Sindaco potrà eseguire gli occorrenti lavori d'ufficio, addebitando le
spese agli interessati.
ART. 54 - RIFERIMENTO A NORME REGIONALI E COMUNALI
Per quanto non espressamente contemplato dal presente Regolamento, si applicano le norme dei Regolamenti comunali di Igiene, di Polizia Urbana, dei Servizi di fognatura e degli scarichi delle pubbliche fognature, nonché la vigente normativa statale e regionale in materia di smaltimento dei rifiuti.
ART. 55 – DISPOSIZIONI FINALI
Per l'accertamento delle trasgressioni, per la contestazione delle medesime, per la notificazione e
definizione degli accertamenti, per l'introito e devoluzione dei proventi delle somme riscosse si
osservano, in quanto applicabili, le norme della Legge 24 Novembre 1981, n. 689.
ART. 56 - ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO ED ABROGAZIONI
Il presente Regolamento è pubblicato per quindici giorni all’Albo Comunale ed entra in vigore il
giorno successivo all’ultimo di pubblicazione.
Ogni disposizione locale contraria o incompatibile con il presente regolamento si deve intendere abrogata ed in particolare il "Regolamento per lo smaltimento del rifiuti " approvato con delibera di Consiglio Comunale N. 195 del 17.10.95 e successive modifiche ed integrazioni.
ALLEGATO N. 1
CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI ASSIMILATI AGLI URBANI
Sono da intendersi assimilabili agli urbani i rifiuti che hanno una composizione merceologica analoga a quella dei rifiuti urbani o, comunque, sono costituiti da manufatti e materiali simili a quelli elencati in seguito a titolo esemplificativo:
ALLEGATO N. 2
SINTESI DEI SISTEMI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLE VARIE FRAZIONI DI RIFIUTO E DETERMINAZIONE DELLE QUANTITA’ MASSIME CONFERIBILI AL SERVIZIO PUBBLICO DI RACCOLTA A TITOLO GRATUITO
FRAZIONI DEI RIFIUTI / UTENZE SISTEMA DI RACCOLTA E QUANTITA’ MASSIME CONFERIBILI GRATUITAMENTE (OVE PREVISTE)
| Utenze domestiche: | Cassonetto stradale verde acquamarina; |
| Grandi utenze e condomini oltre 6 unità immobiliari: | Domiciliare con contenitori personali verde acquamarina in comodato d’uso; |
F.O.R.S.U. – SCARTI DA ALIMENTAZIONE E RISTORAZIONE
| Utenze domestiche: | Contenitore stradale di colore marrone, compostaggio domestico ove sia disponibile un’ area di pertinenza verde a giardino od in zona agricola; |
| Grandi utenze: | Domiciliare con contenitori personali di colore marrone in comodato d’uso; |
F.O.R.S.U. – SCARTI DA MANUTENZIONE DEL VERDE
| Utenze domestiche: | Ecocentro, compostaggio domestico ove sia disponibile un’ area di pertinenza verde a giardino od in zona agricola; è consentito il conferimento di modesti quantitativi nei contenitori per r.s.u. residuo ad esclusione dei giorni festivi e prefestivi; |
| Aree verdi pubbliche, verde cimiteriale: | Ecocentro; |
| Tutti, per grandi quantitativi: | Ecocentro, domiciliare a pagamento oltre 2 (due) ritiri annui superiori a 3 (tre) metri cubi; |
R.U.R. - VETRO
| Utenze domestiche: | Campane stradali di colore verde, ecocentro, ecocentro mobile; |
| Grandi utenze: | Domiciliare con contenitori personali di colore blu in comodato d’uso, campane stradali di colore verde, ecocentro; |
| Tutti, per grandi quantitativi: | Domiciliare, ecocentro; |
R.U.R. – CONTENITORI IN PLASTICA (bottiglie, flaconi, ecc.)
| Utenze domestiche: | Cassonetti stradali di colore blu-verde scuro, ecocentro, ecocentro mobile; |
| Grandi utenze: | Cassonetti stradali colore blu-verde scuro, ecocentro; |
| Tutti, per grandi quantitativi: | Ecocentro; |
R.U.R. – IMBALLAGGI IN PLASTICA (cassette)
| Utenze domestiche: | Ecocentro, ecocentro mobile; è consentito il conferimento di modesti quantitativi nei contenitori per r.s.u. residuo ad esclusione dei giorni festivi e prefestivi; |
| Esercizi commerciali: | Domiciliare, ecocentro; |
| Tutti, per grandi quantitativi: | Ecocentro; |
R.U.R. – CONTENITORI IN METALLO DI PICCOLE DIMENSIONI (latte e lattine, ecc.)
| Utenze domestiche: | Cassonetti stradali di colore blu-verde scuro, ecocentro, ecocentro mobile; |
| Grandi utenze: | Domiciliare con contenitori personali di colore blu in comodato d’uso, campane stradali di colore verde, ecocentro; |
| Tutti, per grandi quantitativi: | Ecocentro; |
R.U.R. – METALLI
| Utenze domestiche: | Ecocentro |
| Operatori: | Ecocentro |
R.U.R. - CARTA E CARTONE
| Utenze domestiche: | Campane stradali di colore giallo, ecocentro; |
| Esercizi commerciali e grandi utenze: | Domiciliare, campane stradali colore giallo, ecocentro; |
| Tutti, per grandi quantitativi: | Domiciliare, ecocentro; |
R.U.R. – LEGNO ED IMBALLAGGI IN LEGNO
| Utenze domestiche: | Ecocentro; è consentito il conferimento di modesti quantitativi nei contenitori per r.s.u. residuo ad esclusione dei giorni festivi e prefestivi; |
| Grandi utenze: | Domiciliare, ecocentro; |
| Tutti, per grandi quantitativi: | Ecocentro; |
| Utenze domestiche: | Ecocentro gratuito fino a 3 (tre) metri cubi annui; |
| Operatori ed imprese: | Esclusi |
R.U.I. - RIFIUTI INGOMBRANTI
Utenze domestiche:
Ecocentro, domiciliare gratuito fino a n.2 ritiri annui, complessivamente inferiori a 3 metri cubi.
Tutti, per grandi quantitativi:
Ecocentro, domiciliare a pagamento al superamento di n.2 (due) ritiri annui complessivamente superiori a 3 (tre) metri cubi;
R.U.I. - BENI DUREVOLI
| Utenze domestiche: | Consegna ai rivenditori, ecocentro, domiciliare gratuito fino a n.2 (due) ritiri annui complessivamente inferiori a 3 metri cubi.; |
| Tutti, per grandi quantitativi: | Ecocentro, domiciliare a pagamento al superamento di n.2 (due) ritiri annui complessivamente superiori a 3 (tre) metri cubi; |
| Rivenditori: | Ecocentro con convenzione ovvero altri operatori del settore; |
R.U.P. – PILE
Utenze domestiche:
Contenitori c/o rivenditori, ecocentro,
ecocentro mobile;
Operatori ed imprese:
Esclusi
R.U.P. – ACCUMULATORI
| Utenze domestiche: | Ecocentro, domiciliare, ecocentro mobile; |
| Operatori ed imprese: | Esclusi |
R.U.P. - FARMACI
| Utenze domestiche: | Contenitori c/o farmacie ed ambulatori medici, ecocentro, ecocentro mobile; |
| Operatori ed imprese: | Esclusi |
R.U.P. – PRODOTTI E LORO CONTENITORI ETICHETTATI T/F
| Utenze domestiche: | Ecocentro, ecocentro mobile; |
| Operatori ed imprese: | Esclusi |
R.U.P. – LAMPADE A SCARICA E TUBI CATODICI
Utenze domestiche:
Ecocentro, ecocentro mobile;
Operatori ed imprese:
Esclusi
R.U.P. – SIRINGHE GIACENTI SU AREE PUBBLICHE
| Aree pubbliche del territorio comunale: | Interventi periodici o su segnalazione; |
R.U.P. – CARTUCCE ESAUSTE DI TONER O INCHIOSTRO
| Utenze domestiche: | Ecocentro, ecocentro mobile; |
| Operatori ed imprese: | Esclusi |
RIFIUTI LIQUIDI – (oli vegetali)
| Utenze domestiche: | Ecocentro, ecocentro mobile; nei limiti del consumo domestico; |
| Operatori ed imprese: | Esclusi |
RIFIUTI LIQUIDI – (oli minerali)
| Utenze domestiche: | Ecocentro, ecocentro mobile, nei limiti del consumo domestico; |
| Operatori ed imprese: | Esclusi |