Modifiche al D.P.R.380/01 - Novità

Con decreto legislativo n. 222 del 20/11/2016 sono state apportate ulteriori modifiche al d.P.R. 380/01 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.

In modo particolare, segnaliamo l’avvenuta modifica dell’art. 6 – attività edilizia libera, con aggiunta del nuovo art. 6bis – interventi subordinati a comunicazione di inizio lavori asseverata.

In sostanza, per le opere prima soggette a CIL non è più prevista la presentazione di alcuna comunicazione, con eccezione delle opere di cui all’art. e-bis ("le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all'amministrazione comunale"), e pertanto le seguenti opere potranno essere realizzate senza alcun titolo abilitativo (fatta salva l’eventuale necessità di acquisire l’autorizzazione paesaggistica):
a) gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a);
b) a-bis) gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw;
b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;
e-bis) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all'amministrazione comunale;
e-ter) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
e-quater) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
e-quinquies) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Il nuovo art. 6-bis riguarda nello specifico gli interventi subordinati a comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), ricomprendendo “gli interventi non riconducibili all’elenco di cui agli articoli 6, 10 e 22” (ossia le opere specificatamente soggette ad attività edilizia libera, permesso di costruire e SCIA) semprechè non vi sia” interessamento delle parti strutturali dell’edificio”.

Altra rilevante novità è la definitiva “eliminazione “ della denuncia di inizio attività (DIA), che viene a tutti gli effetti sostituita dalla SCIA, la quale può essere presentata, mediante l’apposito modello, anche in alternativa al permesso di costruire (art. 23) e per la richiesta degli interventi di cui alla legge regionale 14/09 (piano casa).
Sul sito è disponibile la modulistica unificata aggiornata dalla Regione Veneto.

Si dispone pertanto l’applicazione delle sopracitate modifiche normative, facendo presente che il modello della CIL potrà essere presentato per le sole opere di cui al comma e-bis dell’art. 6 del d.P.R. 380/01.

Ulteriore novità, stavolta in tema di agibilità dei fabbricati, è l’introduzione della segnalazione certificata di agibilità, che diventa l’unica modalità per attestare l’agibilità degli edifici, che non sarà più di competenza del Comune (non più dunque il rilascio di certificati) ma del direttore dei lavori/ tecnico abilitato. La nuova procedura verrà adottata a breve, con la messa in funzione del nuovo portale per la presentazione online delle pratiche edilizie; seguiranno in proposito ulteriori aggiornamenti.

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